Natura estrema
è il tuo teorema
dura tenace
aspra perspicace.
Stai nel greto enorme
di un fiume che dorme.
Ti scorre sotto i piedi
e tu gli occhi socchiudi.
Posi l’orecchio
ti trascina con sé
poi torni in te.
Sei rimasto dov’eri
negli asciutti sentieri.
Una chiesa strana
una pila piovana
i gradini di un altare
e ti accorgi di stare
all’aperto, tetto
e pareti certo
non sono più.
Dura perspicace
aspra tenace.
Come la gente
di cui questa terra
è capace.
Quanto a me, io do a te, più che ai tuoi fratelli, un dorso di monte, che io ho conquistato (Genesi 48,22)
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