martedì 31 marzo 2026

Gatti dal cielo

Tamura Kafka entra in casa e chiude a chiave la porta. Vuole rimanere solo e godersi il silenzio. L'ora è tarda e non c'è più tempo per accendere la stufa. L'estate è appena cominciata ma fa davvero freddo. Tamura è stordito dal sonno e dolorante per il lungo viaggio in auto. Abbassa la fiamma della lampada e le ombre negli angoli della stanza si addensano. Non ha voglia di cambiarsi ed entra nel sacco a pelo vestito.

Chiude gli occhi ma non riesce a dormire. Il corpo è esausto ma la coscienza è vigile. Lo stridio di un rapace rompe il silenzio. Seguono altri suoni vicini alla casa. Presenze sconosciute annidate nell’oscurità. Un fruscio di foglie secche, lo strisciare di un corpo fra i rami, un respiro affannoso, lo scricchiolio delle assi di legno della veranda.

Mentre avverte il rumore sordo del battito del suo cuore si sente osservato. Controlla la stanza alla luce della lampada senza uscire dal sacco a pelo. La porta è chiusa e le finestre sono coperte da tende pesanti. Deve stare tranquillo, è solo lì dentro, è impossibile che lo stiano spiando.

Umibe no Kafuka (Kafka sulla spiaggia) è un romanzo del 2002 di Haruki Murakami. Sono due i personaggi principali. Nakata è un vecchio in possesso di capacità paranormali. Da bambino un misterioso incidente durante una gita scolastica in montagna lo ha reso analfabeta.

Tamura è un adolescente che dall’età di quattro anni vive solo con il padre perché la madre e la sorella se ne sono andate. Avendo seri problemi con la figura paterna decide di andarsene di casa il giorno del suo compleanno.

Su un treno conosce una ragazza dell’età di sua sorella e se ne innamora. Raggiunge la cittadina di Takamatsu, alloggia in un ostello e frequenta la biblioteca privata Komura, dove coltiva la sua bruciante passione per la letteratura. Qui conosce una donna molto attraente dell’età di sua madre e se ne innamora. Quando il padre di Tamura viene trovato morto, il factotum della biblioteca gli offre un alloggio di fortuna, un luogo isolato in montagna.

Haruki Murakami nasce nel 1949 a Kyoto, la città dei mille templi, capitale del Giappone per più di un millennio, risparmiata dal secondo conflitto mondiale, oggi nota per l’omonimo trattato internazionale. Murakami è figlio di due insegnanti di letteratura e nipote di un monaco buddista. A metà degli anni ’70 si sposa, gestisce un jazz bar letterario e comincia a scrivere. Oggi traduce in giapponese Carver e cita volentieri Dostoevskij, Salinger, Cechov, Marquez , Vonnegut e Kafka.

Quando Tamura fugge da casa, decide di prendere un cognome nuovo. Lo stesso di Franz Kafka, l'autore boemo di lingua tedesca de La metamorfosi. Tamura parla spesso con Corvo, il suo amico immaginario. Anche Franz ebbe problemi con il padre e Kavka è il nome della cornacchia in lingua ceca.

L’immersione nella natura può essere un sogno oppure un incubo. Tamura, avvezzo alla cultura, si rapporta a fatica con il mondo che lo circonda. La sua vita è condizionata dalla profezia edipica: “ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre e tua sorella". Nakata al contrario, privato persino della memoria, coltiva molte amicizie, riesce a dormire per giorni e opera azioni che sembrerebbero impossibili. Sa parlare con i gatti e far piovere animali dal cielo.

 

mercoledì 25 marzo 2026

Stelle distanti


Arturo Belano era da poco uscito dal centro detentivo La Peña senza imputazioni a carico. Nei primi giorni restò a casa per non inquietare i genitori. I suoi fratelli più piccoli lo accusarono di vigliaccheria. Venne a trovarlo un suo amico, Bibiano O’Ryan, con due notizie. Erano stati espulsi dall’università e quasi tutti i loro amici erano scomparsi. Arturo ipotizzò che fossero fuori città come le sorelle Garmendia nella loro casa di campagna. Bibiano si buttò tra le braccia di Arturo e scoppiò a piangere.  Arturo capì che non avrebbe più rivisto le sorelle Garmendia. Bibiano si ricompose. Aveva una terza notizia da far venire i brividi. Arturo trasse un respiro profondo e chiese a Bibiano un attimo per guardare la sua camera, la sua casa e il viso dei suoi genitori per l’ultima volta.

Estrella distante (Stella distante) è un romanzo breve del 1996. Il racconto è ambientato in Cile e in Spagna a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Ruota attorno alla figura di Carlos Wieder, sadico torturatore nonché poeta d’avanguardia. Arturo Belano, l’io narrante, conosce Wieder durante alcuni reading di lettura creativa. Dal cortile del carcere vede la sua prima esibizione pubblica come aviatore della Fuerza Aérea de Chile (l’aeronautica militare cilena). Con le sue acrobazie aeree Wieder scrive versi poetici in cielo.

Arturo Belano è l'alter ego dell'autore del romanzo. Roberto Bolaño nasce a Santiago del Cile nel 1953 e muore a Barcellona nel 2003. Trascorre la sua adolescenza in una biblioteca di Città del Messico. A vent'anni anni decide di tornare in Cile per sostenere le riforme socialiste di Salvador Allende. Al termine di un lungo viaggio in pullman, in autostop e su una barca, vi arriva pochi giorni prima del colpo di stato del dittatore Augusto Pinochet. Incarcerato, riesce a fuggire in Messico, dove si dedica alla poesia. In Spagna fa il vendemmiatore, il vigilante notturno in un campeggio, il commesso in un negozio, prima di dedicarsi completamente alla letteratura. 

L’arte in America Latina è duplice. Quei maestosi paesaggi bucolici dei quadri naif latinoamericani corrispondono in letteratura ai romanzi d’avventura. La realtà viene trasformata, quasi trasfigurata, ma questa è solo la prima possibilità. Bolaño propende invece per una seconda opzione artistica: fotografare la realtà testimoniando l’orrore. Nella sua opera non c’è consolazione perché egli intende provocare le coscienze dei lettori. Ma così facendo, narrando l’orrore, Bolaño conserva la fiducia dell’apocalisse (svelamento). La speranza che quell’ordine del mondo così opprimente possa, prima o poi, venire rovesciato. Nel frattempo, però, trionfa la paralisi e le stelle rimangono distanti. 

Fraintendimenti

La domanda a cui tentai

di dare una risposta fu:

quale scrittura sacra

e per quali lettori?

 

Torah bibbia corano canoni

buddhisti veda upanishad:

leggemmo un brano,

lo commentammo insieme.

 

Più ci si allontana

in tempo e spazio

più un testo si presta

a fraintendimenti.

 

In tempi di crisi si cerca

rifugio nelle fonti, lette

letteralmente trasfigurano

le ricerche di fondamenti

in fondamentalismi.

 

A pagarne il prezzo sono

i credenti, le Scritture stesse

e anche chi non possiede

come dono alcuna fede.

Straripamenti

 

La domanda a cui tentai

di dare una risposta fu:

Gesù è ebreo? Incrociai

così due diverse fedi.

 

Fede cristiana in Gesù

e fede ebraica di Gesù

fu il sapido crocevia.

 

Se Gesù fu un ebreo

- e non potè essere certo 

cristiano - egli straripò

come solo un profeta.

 

Non fu certo meno

ma più ebreo e da qui

nacque straripando

la fede cristiana. 

mercoledì 11 marzo 2026

Oltre le guerre

C'è un'evidente contraddizione

tra la retorica della politica

e la sistematica estetizzazione

della violenza nei mass media.

 

Amare coloro che ci minacciano

è segno di saggezza, è il futuro

dell'umanità che sta nella capacità

di affrontare e risolvere i conflitti

 

senza mai più l'uso della guerra.

La pace è nel cuore dell'universo,

recita un salmo latinoamericano,

e verrà come sorge un nuovo giorno. 

 

mercoledì 3 dicembre 2025

Charta Oecumenica aggiornata

Ciao G.,

hai visto il testodella Charta Oecumenica aggiornata?

Direi che hanno recepito le nostre osservazioni:

1. sul compimento,

2. sull’ebraismo vivente e

3. sulle differenti interpretazioni bibliche.

Infatti:

1. Hanno eliminato - come avevamo chiesto - la frase “They have never been replaced but fulfilled”: tra la sostituzione e il compimento il confine è troppo labile.

2. Hanno spostato dal secondo al primo paragrafo “They are our living and sustaining root” facendo di quell'ebraismo vivente una realtà non solo spirituale.

3. Hanno eliminato la frase “We… share not only the same Scriptures but also their understanding” sostituendola con “We can read Holy Scripture together and be enriched by each other’s interpretations”: non solo le Scritture non sono le stesse, ma anche la comprensione è diversa e proprio per arricchirci leggiamo insieme e interpretiamo le Scritture sia ebraiche che cristiane che sono entrambe Sacre.

Che ne dici?

Adesso attendiamo la traduzione in italiano…

Un caro saluto

 

Revision of Charta Oecumenica

 

7. Strengthening Community with Judaism

We are bound up in a unique community with the people of Israel. Jewish-Christian relations remain an important part of every Christian’s identity. Our Jewish sisters and brothers are the people of the Covenant which God has never terminated. Our faith teaches us that they are still “beloved” and chosen; “for the gifts and the calling of God are irrevocable” (Rom 11:28-29). “And from them, according to the flesh, comes the Christ” (Rom 9:5). The Jewish people have never been replaced by the Church, the Hebrew Bible has never been replaced by the New Testament, and the first Covenant has not been replaced by the new one. They have never been replaced but fulfilled. As we search into the mystery of the Church, we remember the bond that spiritually ties the people of the New Covenant to Abraham’s stock.

We acknowledge as a gift of the Holy Spirit the growing awareness of the deep familial bond existing between the Christian faith and Judaism. In this Spirit, the Jews are our parents in faith and our living and sustaining root (Rom 11:18). We can worship God and pray together, share not only the same Scriptures but also their understanding. We not only share a significant part of the Scriptures but we receive mutual nourishment from their interpretation. We hope that genuine dialogue will bring us to know each other, and this knowledge will be followed by true love and common activity. It will also help us in our ecumenical dialogue.

In the same Spirit, we deplore and condemn all past and present manifestations of anti-Semitism, all outbreaks of hatred and persecution. We ask God for forgiveness for anti-Jewish attitudes among Christians, and we ask our Jewish sisters and brothers for reconciliation. Together with Jews, Christians must become guardians of the memory of Jewish presence and heritage in Europe, broken and nearly finished in most places by the Shoah. To forget it means to agree with its perpetrators and to allow for its reoccurrence.

It is important nowadays to recognize the living and active presence of Judaism throughout Europe.

***

We would suggest to remove the word “still” (highlighted) because it can suggest “for now” but not always “they are beloved and chosen”. And this is not what the Charta should communicate. On the contrary the Charta should suggest nothing but “they are beloved and chosen”.

The word “fulfilled” can create problems for the questions that from that concept can be raised (for a full explanation see note n. 1). We would suggest to replace the banned sentence in red with the one in bold type.

We think that the Charta should be accurate and it is not correct to say that “we share the same Scriptures and also their understanding”. In fact we do not share the same Scriptures, but a part of them. Also we don’t share their understanding because we don’t share the same hermeneutics. Christians read the Scriptures starting from the revelation of Christ.

With this in mind, we would suggest to replace the banned sentence in red with the one in bold type. 

From the teachings of Bruno Segre we learned that Jews should not be relegate to just guardians of the memory. The real challenge nowadays is to recognize the living and active presence of Judaism. Otherwise the risk is to relegate Judaism only in the past.

To explain this topic, we would suggest to add the sentence highlighted in bold type.

P.S.

That "to fulfilled" means to realize, execute and satisfy. So the Jewish people is (or was) missing? Is the Hebrew Bible defective? Is the First Covenant unfinished? That “to fulfilled” unifies the Tanakh and the First Testament which instead derive from two different stories and two different interpretative approaches to the Scriptures. Even if God is and remains only one, the wars against the Romans, the destruction of the temple and Jerusalem, the reconstruction of Jewish life in the 1st-2nd century have opened a path for Israel that is different from the path followed by believers in Jesus Christ . Nostra Aetate rightly speaks of a bond between the Abraham’s stock and the people of the New Covenant. A first step towards a new ecclesiology which is still (almost?) yet to be built.

mercoledì 26 novembre 2025

Piena comunione

Ciao P.,

difficile fare uno schema che comprenda tutti i differenti casi che possono capitare.

Ricorderai che abbiamo avuto un disguido a causa delle chiese sire (assire o di Siria) perché alcune sono cattoliche ed altre ortodosse.

Al momento in Ucraina – anche causa guerra – c’è una chiesa fedele a Mosca e una chiesa che persegue l’indipendenza (autocefalia). Ce n'è persino una terza ortodossa ma non ci complichiamo la vita.

Anche eritrei – causa situazione politica – ed etiopi – causa guerra del Tigray – sono divisi tra loro.

Gli anglicani hanno una chiesa alta – con vescovi e più simile alla chiesa cattolica – e una chiesa bassa – più tipicamente protestante.

Ad ogni modo la piena comunione si ha solo con le chiese cattoliche di riti (o tradizioni liturgiche) diversi come maroniti, siro-malankaresi, greco-cattolici (bizantini) e altri.

La comunione è incompleta con le chiese ortodosse che pure celebrano tutti e sette i sacramenti: greci (patriarcato di Costantinopoli), russi (moldavi e ucraini), serbi, romeni, bulgari, georgiani, armeni, copti (egiziani), eritrei, etiopi.

La comunione è parziale con le chiese evangeliche (protestanti) che celebrano solo due sacramenti (battesimo e santa cena): valdesi, metodisti, battisti, anglicani, luterani, riformati.

Sono di ostacolo il mancato riconoscimento del papa (primato petrino) da parte degli ortodossi e l’assenza di successione apostolica nelle chiese protestanti (molte non hanno ministeri ordinati o preti e i vescovi – anche donne di anglicani e luterani – non hanno una linea di discendenza diretta dagli apostoli).

Altro caso problematico è quello delle chiese ortodosse non canoniche (non riconosciute dagli altri ortodossi) con cui la chiesa cattolica preferisce non intrattenere rapporti ecumenici.

Generalmente viene riconosciuto valido il battesimo trinitario (alcune chiese evangelicali professano la fede nel Padre e nel Figlio ma non nello Spirito Santo mentre per altre la fede è solo in Gesù Cristo).

L’intercomunione non viene praticata né con gli ortodossi né con i protestanti e problematica è anche l’ospitalità eucaristica (anche se qui bisognerebbe lasciare la parola al diritto canonico).

Come vedi non c’è uno schema perché la situazione è complessa e fluida.

Spero di esserti stato utile.


Gatti dal cielo

Tamura Kafka entra in casa e chiude a chiave la porta. Vuole rimanere solo e godersi il silenzio.  L'ora è tarda e non c'è più tempo...