Tamura Kafka entra in casa e chiude a chiave la porta. Vuole rimanere solo e godersi il silenzio. L'ora è tarda e non c'è più tempo per accendere la stufa. L'estate è appena cominciata ma fa davvero freddo. Tamura è stordito dal sonno e dolorante per il lungo viaggio in auto. Abbassa la fiamma della lampada e le ombre negli angoli della stanza si addensano. Non ha voglia di cambiarsi ed entra nel sacco a pelo vestito.
Chiude gli occhi ma non riesce a dormire. Il corpo è esausto ma la coscienza è vigile. Lo stridio di un rapace rompe il silenzio. Seguono altri suoni vicini alla casa. Presenze sconosciute annidate nell’oscurità. Un fruscio di foglie secche, lo strisciare di un corpo fra i rami, un respiro affannoso, lo scricchiolio delle assi di legno della veranda.
Mentre avverte il rumore sordo del battito del suo cuore si sente osservato. Controlla la stanza alla luce della lampada senza uscire dal sacco a pelo. La porta è chiusa e le finestre sono coperte da tende pesanti. Deve stare tranquillo, è solo lì dentro, è impossibile che lo stiano spiando.
Umibe no Kafuka (Kafka sulla spiaggia) è un romanzo del 2002 di Haruki Murakami. Sono due i personaggi principali. Nakata è un vecchio in possesso di capacità paranormali. Da bambino un misterioso incidente durante una gita scolastica in montagna lo ha reso analfabeta.
Tamura è un adolescente che dall’età di quattro anni vive solo con il padre perché la madre e la sorella se ne sono andate. Avendo seri problemi con la figura paterna decide di andarsene di casa il giorno del suo compleanno.
Su un treno conosce una ragazza dell’età di sua sorella e se ne innamora. Raggiunge la cittadina di Takamatsu, alloggia in un ostello e frequenta la biblioteca privata Komura, dove coltiva la sua bruciante passione per la letteratura. Qui conosce una donna molto attraente dell’età di sua madre e se ne innamora. Quando il padre di Tamura viene trovato morto, il factotum della biblioteca gli offre un alloggio di fortuna, un luogo isolato in montagna.
Haruki Murakami nasce nel 1949 a Kyoto, la città dei mille templi, capitale del Giappone per più di un millennio, risparmiata dal secondo conflitto mondiale, oggi nota per l’omonimo trattato internazionale. Murakami è figlio di due insegnanti di letteratura e nipote di un monaco buddista. A metà degli anni ’70 si sposa, gestisce un jazz bar letterario e comincia a scrivere. Oggi traduce in giapponese Carver e cita volentieri Dostoevskij, Salinger, Cechov, Marquez , Vonnegut e Kafka.
Quando Tamura fugge da casa, decide di prendere un cognome nuovo. Lo stesso di Franz Kafka, l'autore boemo di lingua tedesca de La metamorfosi. Tamura parla spesso con Corvo, il suo amico immaginario. Anche Franz ebbe problemi con il padre e Kavka è il nome della cornacchia in lingua ceca.
L’immersione nella natura può essere un sogno oppure un incubo. Tamura, avvezzo alla cultura, si rapporta a fatica con il mondo che lo circonda. La sua vita è condizionata dalla profezia edipica: “ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre e tua sorella". Nakata al contrario, privato persino della memoria, coltiva molte amicizie, riesce a dormire per giorni e opera azioni che sembrerebbero impossibili. Sa parlare con i gatti e far piovere animali dal cielo.